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Alla scoperta della Via Popilia: un antico cammino romano

Unire passato e presente, archeologia e turismo lento, storia romana e valorizzazione del territorio: è questo lo spirito del nuovo cammino della Via Popilia, che oggi torna a vivere sotto forma di itinerario escursionistico, attraversando paesaggi unici come il Delta del Po e collegandosi alla Via Romea Germanica. Un progetto che non solo recupera un’antica strada romana, ma la trasforma in un’opportunità culturale, ambientale e turistica, con tappe che includono borghi autentici come Goro e Gorino.

Le origini della Via Popilia: tra Roma, Ravenna e il Delta

La Via Popilia fu costruita nel 132 a.C. dal console Publio Popilio Lenate ed esiste in due varianti storiche. La settentrionale, che interessa questo nuovo cammino, collegava Ariminum (Rimini) ad Adria, attraversando Ravenna, e costituiva un importante asse di collegamento con le province nord-orientali dell’Impero.

Proseguendo verso nord, la via si univa alla Via Annia in direzione di Aquileia, mentre in epoca bizantina venne ribattezzata Via Romea, svolgendo un ruolo fondamentale nei collegamenti tra Roma e le capitali dell’Esarcato bizantino. A testimoniare la persistenza del suo utilizzo nei secoli, restano tracciati, toponimi e documenti antichi che oggi ispirano il rilancio del percorso come cammino contemporaneo.

Il nuovo cammino: 200 chilometri tra terra e acqua

Grazie al lavoro del GAL DELTA 2000 e all’Associazione Via Romea Germanica, la Via Popilia è oggi un cammino moderno che si snoda per oltre 200 chilometri suddivisi in 12 tappe, percorribili a piedi o in bicicletta. Il tracciato si sviluppa tra argini, piste ciclabili, strade bianche e sentieri, attraversando il Delta del Po e incrociandosi con la Via Romea Germanica all’altezza di Ro Ferrarese.

Lungo il percorso sono state installate bacheche esplicative e segnaletiche, e si sta costruendo una rete di accoglienza attraverso l’iniziativa “Amici Cammini Delta del Po”, per offrire supporto e ospitalità ai viandanti.

La variante per Goro: natura incontaminata e cultura marinara

Uno degli itinerari più affascinanti del cammino è la variante che conduce a Goro e Gorino, due borghi immersi nel cuore del Delta. Questa deviazione permette ai camminatori di scoprire un ambiente straordinario, fatto di lagune, valli salmastre, canali e boschi, popolati da aironi, fenicotteri, cervi e altre specie rare.

Goro, in particolare, rappresenta un piccolo gioiello tra acqua e terra. Conosciuto per la pesca e la coltivazione delle vongole, il paese offre un’esperienza autentica, tra i sapori della cucina marinara, la tranquillità della natura e le tradizioni della comunità locale. Il porto di Goro, punto strategico per la pesca, è anche una delle tappe ideali per esplorare in barca i canali del Delta.

Una strada che unisce epoche e territori

La rinascita della Via Popilia come cammino non è solo un’operazione di valorizzazione turistica, ma un atto culturale che unisce storia e futuro. Percorrerla significa immergersi nel paesaggio, ma anche rivivere le tracce di un passato millenario, riscoprire l’Italia minore e le sue storie, osservare con lentezza e profondità le trasformazioni del territorio.

Per chi ama i cammini, la Via Popilia – Delta del Po è un’esperienza unica: perché unisce la solidità della storia romana, il fascino delle acque del Delta, la biodiversità del Parco e la calda ospitalità dei suoi piccoli centri, come Goro.