Centro Culturale Milva

Un progetto ispirato dalla natura e dalla storia del territorio.

Materiali tra sostenibilità e rigenerazione urbana.

L’ispirazione per il progetto nasce dal contesto geografico in cui è situato Goro, sull’argine destro del Po e nella lingua di terra che si estende tra il delta del fiume e il mare Adriatico, un borgo storico di pescatori la cui economia ruota intorno alla mitilicoltura. Da queste basi si è voluto porre l’accento sulla relazione con la natura marina, utilizzando in modo iconico l’elemento “rete” nel progetto di interior design.

La rete, strumento tradizionale di pesca, è stata declinata come elemento di caratterizzazione stilistica e come supporto espositivo, ed è inoltre concepita in senso metaforico come infrastruttura di connessione tecnologica, poiché Goro Plus è pensato per diventare un polo culturale e multimediale, connesso sia al territorio sia alla dimensione globale.

L’uso del colore è studiato per evocare in modo diretto il contesto e la storia del luogo: il blu delle pareti e il color sabbia del pavimento del Visitor Center richiamano l’ambiente marino e fluviale, mentre il rosso corallo delle partizioni del Museo allude ai colori e agli strumenti della Marineria, e il grigio di pareti e pavimenti richiama le atmosfere industriali.

Il progetto ha riqualificato due edifici storici il Visitor Center, un’ex locanda simbolo della memoria cittadina e il Museo, situato negli ex magazzini del mercato ittico, fulcro economico del borgo.

Entrambi sono stati rigenerati con materiali sostenibili, in linea con i Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dal PNRR, per garantire efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale. L’uso coerente dei materiali crea un filo conduttore tra gli spazi, offrendo un’esperienza visiva armoniosa e un’identità unitaria.

Gli spazi espositivi: tra cultura, innovazione e multimedialità.

Il progetto si fonda sul recupero e la rigenerazione di due edifici emblematici di Goro: l’ex locanda nel centro storico, molto cara alla memoria degli abitanti, e l’edificio del mercato ittico sulla darsena, fulcro economico del borgo, all’interno del quale sono stati riqualificati alcuni spazi che saranno destinati a museo del territorio e della pesca. Entrambi i siti, così significativi sotto il profilo storico, sociale ed economico, sono stati riattivati da un intervento che rinnova gli ambienti, sostituendo vecchi materiali disomogenei e obsoleti con soluzioni dalle elevate prestazioni funzionali e sostenibili, certificate dalla fase di produzione fino al fine vita.

L’attenzione per l’ambiente è un nodo cruciale del progetto, che si allinea ai Criteri Ambientali del PNRR e assicura un notevole risparmio energetico grazie all’uso di fonti rinnovabili. Inoltre, per creare un filo conduttore tra i due edifici, si è scelto di adottare gli stessi materiali, così da formare un’armonia visiva e dare un’unica identità percettiva alle tappe di un medesimo itinerario culturale.

Per gli interni, la rete metallica è utilizzata come supporto degli allestimenti, conferendo un carattere ruvido e industriale, in contrasto con la dotazione tecnologica avanzata e con finiture bianche e minimali.

Centro Culturale Milva: il cuore dell’accoglienza turistica e culturale

Il Centro Culturale Milva ospita differenti spazi multimediali dedicati a eventi e rassegne di cultura e tradizioni artistiche e popolari locali. L’organizzazione interna prevede diverse aree che rendono il percorso ricco e diversificato:

  • Info-point turistico per la promozione del patrimonio locale;
  • Bookshop con prodotti artigianali unici;
  • Area relax con caffetteria e giardino attrezzato;
  • Spazi per eventi, rassegne e laboratori didattici dedicati alla cultura e alle tradizioni di Goro;
  • Sezione espositiva su Milva, per celebrare l’icona musicale nata nel borgo.

Museo della sacca di Goro: un viaggio nella biodiversità e nella mitilicoltura

Il Museo dell’acqua e della laguna, con il suo Training Center sull’Ecosistema e la Biodiversità del Territorio e sulle tecniche di mitilicoltura/acquacoltura, sorge in parte negli ex magazzini del mercato ittico, ora trasformati in un grande open space a doppia altezza, capace di trasmettere un’immediata percezione dell’ampiezza dell’ambiente. Le numerose aperture garantiscono un’ottima illuminazione naturale, modulabile a seconda delle necessità espositive.

Le partizioni interne e i collegamenti verticali, rivestiti in lamiera color corallo, creano accenti di forte impatto visivo e danno al progetto un’impronta di design contemporaneo. Al piano superiore, una sala immersiva rappresenta il cuore del percorso museale: qui il visitatore viene avvolto da filmati, narrazioni e oggetti che rendono la fruizione coinvolgente e piacevole. In aggiunta, un’area open con allestimento flessibile è predisposta per incontri, presentazioni, laboratori didattici, ma anche come spazio di studio e coworking.

Un’esperienza immersiva tra passato e innovazione.

I due edifici, ora strettamente connessi fra loro, creano un vero e proprio portale cittadino, sia reale sia virtuale, che proietta il visitatore nel territorio di Goro. Chi li attraversa vive un’esperienza immersiva all’interno della storia e delle tradizioni locali. L’allestimento conduce il pubblico in un viaggio narrativo che ripercorre il passato e il presente di Goro, integrando tecnologie interattive e sale immersive per favorire l’apprendimento e la partecipazione attiva. Uno spazio specifico è dedicato a Milva, che ha lasciato un’importante eredità culturale alla città.

Internamente ed esternamente, i luoghi sono pensati anche come aree di incontro e svago per i residenti, accessibili a persone di ogni età. Così, sia i turisti sia la comunità locale troveranno un ambiente che unisce radici storiche e slancio verso il futuro, favorendo una comprensione appassionata del territorio e delle sue tradizioni.