Goro, un borgo di talenti tra musica, politica e tradizioni del Delta
Il borgo di Goro, affacciato sull’estrema propaggine meridionale del Delta del Po, è noto per la vocazione marinara e l’ambiente lagunare ricco di biodiversità. Tuttavia, a dispetto delle sue dimensioni modeste e della posizione appartata, ha visto nascere – o crescere – personalità che hanno saputo distinguersi in campi diversi, dalla musica alla politica, portando il nome di Goro ben oltre i confini provinciali.

Milva: icona musicale dall’energia inesauribile
Conosciuta in tutto il mondo come “La Pantera di Goro”, Milva (Maria Ilva Biolcati, 1939–2021) ha segnato la storia della canzone italiana e internazionale grazie a una voce unica, a collaborazioni di prestigio (da Giorgio Strehler a Franco Battiato) e a un’eclettica ricerca artistica che l’ha vista passare dai brani leggeri al teatro-canzone. Il borgo del Delta del Po è rimasto, per tutta la vita, un punto di riferimento affettivo. La figlia della cantante ha voluto infatti lasciare in donazione al Comune di Goro costumi di scena, documenti e oggetti personali, oggi esposti in uno spazio museale che ne onora la grandezza artistica e che porta il suo nome.

Piergiorgio Farina: pioniere del violino elettrico
Tra i nati a Goro che hanno scritto un capitolo importante nella musica italiana, figura anche Piergiorgio Farina (1933–2008). Abile violinista, interprete e compositore, si è distinto per l’utilizzo del violino elettrico, guadagnandosi l’epiteto di “re del violino elettrico”. Il suo stile, a cavallo tra virtuosismo e pop, gli ha permesso di collaborare con vari artisti e di regalare al pubblico arrangiamenti inediti, che hanno aperto nuove prospettive per lo strumento a corde. Pur non avendo la medesima fama planetaria di Milva, Farina rimane un punto di riferimento per i cultori del violino, simbolo di un estro musicale che ha saputo raccogliere e re-interpretare le suggestioni del Delta.

Gigino Maestri: un violinista di fama internazionale
Nato a Goro a pochi passi da quella che ora è Via dei Musicisti e, non a caso, visto che già il padre Palmino è stato musicista, e suo fratello Gastone è stato pianista e compositore. Gigino Maestri ha portato la sua musica sulle scene internazionali, diventando un membro delle più grandi orchestre sinfoniche.
Tra i grandi successi di Maestri, non si può dimenticare la vittoria del Premio Paganini nell’edizione del 1960. Lo stesso violinista, sul sito del Concorso internazionale, ha ricordato quanto quel premio sia stato importante per la propria carriera, che l’ha portato quello stesso anno negli Usa per una lunga tournée.

Mario Scarpa: dalla laguna alla serie A
L’elenco dei goranti illustri include Mario Scarpa (1947-2024), una carriera iniziata nel campetto dietro casa, una lunga gavetta nelle serie inferiori, Baracca Lugo, Jesi, Chieti, Montevarchi. Nel 1973 il salto in serie B al Perugia: subito 8 reti, compresa la doppietta che salvò il Perugia e lo portò l’anno successivo in serie A. Proseguì la sua carriera in C1 con il Parma, successivamente con il Livorno e il Modena. Complessivamente collezionò 63 presenze e 10 reti in serie A e 96 presenze e 17 reti in serie B. Una grande passione, la sua, che riuscì a trasmettere a molti ragazzini di Goro e organizzò una squadra amatoriale
Romualdo Rossi: una storia da riscoprire
Nella rassegna delle personalità legate a Goro compare anche Romualdo Rossi. Uomo politico che ha ricoperto incarichi di rilievo a livello nazionale, tra cui quello di senatore della Repubblica Italiana. La sua esperienza testimonia come l’ambiente gorese possa formare personalità in grado di incidere nelle istituzioni del Paese, in una logica che bilancia le radici nel territorio con la visione di una realtà più ampia.
Un mosaico di storie e passioni
Milva, Piergiorgio Farina, Romualdo Rossi, Mario Scarpa e Gigino Maestri rappresentano tessere di un mosaico in cui tradizioni popolari, gusto per l’innovazione e senso di appartenenza si intersecano. Lungo le rive della Sacca di Goro, dove l’acqua si confonde con la terra, hanno preso forma carriere artistiche e politiche che danno al borgo una rilevanza sorprendente. Visitare Goro non significa soltanto respirare la brezza salmastra e osservare la routine dei pescatori: è anche un viaggio nella storia di persone che, con talento, dedizione o impegno pubblico, hanno saputo lasciare il proprio segno e trasmettere un’energia creativa ben riconoscibile. Un’ energia che ancora oggi si avverte, attraversando le strade del paese o sostando al porto, in quell’atmosfera sospesa dove la cultura e la natura trovano da sempre un equilibrio affascinante.

