Cercavamo un mare e su quel mare un fiume e su quel fiume un’ansa
Luciano Caniato
Il riconoscimento di Riserva della Biosfera UNESCO per il Delta del Po, che include il territorio di Goro, è stato conferito nell’ambito del programma “Man and the Biosphere” (MAB) dell’UNESCO, un’iniziativa internazionale tesa a individuare e tutelare aree naturali di grande valore ambientale e culturale, in cui la presenza umana e l’uso delle risorse avvengano in modo sostenibile.
Nel caso del Delta del Po, l’UNESCO ha riconosciuto:
L’eccezionale biodiversità del territorio, che comprende zone umide, canali d’acqua dolce, lagune salmastre, foreste litoranee e dune sabbiose, offrendo rifugio a una varietà impressionante di specie animali e vegetali, comprese molte a rischio di estinzione.
Il fragile equilibrio tra uomo e ambiente, che si manifesta nelle tradizioni di pesca, agricoltura e molluschicoltura tipiche di luoghi come la Sacca di Goro, dove da secoli si lavora a stretto contatto con il mare e il fiume, cercando di preservare l’habitat lagunare.
La presenza di aree protette e la gestione attenta del territorio, come nel caso delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e delle Zone Ramsar (aree umide d’importanza internazionale), che testimoniano l’impegno di istituzioni, enti di ricerca e comunità locali.
La valenza culturale e paesaggistica, dal passato storico legato all’evoluzione del Delta (in parte modificato dall’uomo con opere come il Taglio di Porto Viro) fino alle moderne politiche di salvaguardia e promozione turistica, che valorizzano un patrimonio fatto di tradizioni, natura e identità territoriale.
Essere parte di una Riserva della Biosfera UNESCO significa, in sostanza, riconoscere il Delta del Po come un esempio virtuoso di convivenza tra sviluppo socio-economico e conservazione ambientale, un luogo dove si sperimentano pratiche innovative di tutela e valorizzazione del territorio a beneficio delle generazioni presenti e future.

