Goro Center: un progetto che trasforma l’architettura in racconto

Restituire senso, funzione e bellezza a spazi carichi di memoria: è questa l’ambizione che ha guidato il progetto del nuovo Goro Center, un intervento di rigenerazione urbana e culturale che intreccia architettura, identità locale e innovazione. Due edifici simbolici – un’ex locanda e parte dell’ex mercato ittico – sono stati ripensati e riconfigurati per ospitare un visitor center multimediale e un museo immersivo dedicato all’acqua, alla laguna e alla biodiversità.

Alla base del progetto, la volontà di creare luoghi accessibili e dinamici, capaci di accogliere, informare e coinvolgere abitanti e visitatori attraverso spazi che parlano il linguaggio del territorio, ma con una visione contemporanea. Dalla scelta dei materiali alle soluzioni tecnologiche, ogni elemento è stato studiato per valorizzare la narrazione culturale e ambientale, promuovendo una fruizione partecipata e sostenibile.

Abbiamo intervistato le progettiste per scoprire da vicino la genesi e gli obiettivi di questo intervento.

  1. Quali sono gli elementi naturali che vi hanno ispirate per progettare lo spazio museale e visitor center di Goro? Quanto lo studio della storia del territorio è rappresentato nei volumi e colori di questo luogo?

L’ispirazione per affrontare il progetto è ovviamente il contesto geografico essendo Goro collocato sull’argine destro del Po, nella lingua di terra sottratta alle acque tra il delta del fiume ed il mare Adriatico, che nasce come “borgo storico” di pescatori con un’economia basata essenzialmente sulla mitilicoltura. Partendo da queste considerazioni abbiamo voluto enfatizzare il rapporto con la natura del contesto marino attraverso l’uso iconico dell’elemento “rete” nell’ambito del progetto di interior design.

La rete come strumento di pesca, che nel nostro progetto viene utilizzata come dispositivo per configurare e caratterizzare stilisticamente lo spazio e come elemento espositivo, viene anche intesa in senso metaforico come infrastruttura di connessione tecnologica, essendo Goro Plus progettato per diventare un polo culturale e multimediale di aggregazione sul territorio ed in rete con la globalità.

Anche l’uso del colore non è stato casuale, il blu delle pareti e il color sabbia del pavimento del Visitor Center è un forte richiamo al contesto marino/fluviale mentre il rosso corallo delle partizioni del Museo richiama i colori e gli strumenti della Marineria mentre il grigio di pareti e pavimenti rievoca il contesto industriale.

  • Come avete calibrato materiali interni/esterni?

Il progetto nasce come recupero e rigenerazione di due edifici iconici di Goro, l’edificio dedicato al Visitor Center era una antica locanda nel centro storico cara ai ricordi degli abitanti mentre il Museo è situato negli spazi del mercato ittico proprio sulla darsena, il centro economico del borgo. Due luoghi emblematici a livello storico, sociale ed economico che abbiamo voluto riattivare con un progetto che rinnova lo spazio e dà il giusto valore al luogo operando la sostituzione dei vecchi materiali, disomogenei e obsoleti, con nuovi caratterizzati da elevate qualità funzionali e di sostenibilità ambientale, certificati dalla loro produzione fino al fine vita. L’aspetto ambientale è uno dei punti chiave del progetto che è pienamente in linea con i Criteri Ambientali previsti dal PNRR e garantisce il risparmio energetico attraverso gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

Abbiamo voluto creare un filo conduttore tra i due siti attraverso l’uso uniforme dei materiali, questo genera un’armonia visiva che unisce gli ambienti e conferisce un’identità univoca agli spazi percepiti come tappe di un unico percorso culturale. 

In particolare per gli interni, la scelta della rete metallica a supporto degli allestimenti, fornisce un carattere ruvido ed industriale agli spazi che ben contrasta con la forte componente tecnologica delle dotazioni e con le finiture bianche e minimali.

  • Come si presentano le stanze?

Il Visitor Center accoglie i turisti in arrivo ma anche i cittadini in uno spazio espositivo multifunzionale “Goro Plus Visitor Center” che ospita l’info-point turistico principale del Comune, con spazi e infrastrutture multimediali adibite ad eventi e rassegne della cultura e delle tradizioni artistiche e popolari locali. Un portale cittadino, reale e virtuale per la promozione del patrimonio paesaggistico, storico, artistico ed enogastronomico di Goro. Lo spazio sarà suddiviso in più ambiti rendendo così il percorso vario e stimolante: un piccolo bookshop per portare a casa un ricordo tangibile del luogo, prodotti unici e irripetibili, realizzati interamente da artigiani locali; un angolo bar che prepara caffè per chi sosta nel giardino allestito con tavoli e sedie e una piccola area dedicata ai giochi. All’interno gli allestimenti espositivi saranno composti da arredi fissi e mobili, installazioni digitali, pannelli multimediali e interattivi che narrano la storia, le tradizioni del paese e i grandi successi di Milva. A questi si aggiungono dei laboratori, delle attività didattiche per avvicinare bambini e ragazzi a scoprire le loro origini culturali e sede della banda musicale cittadina.

Il “Museo dell’acqua e della laguna” con annesso Training Center sull’Ecosistema e la Biodiversità del Territorio e sulle tecniche di mitilicoltura/acquacoltura, ha trasformato parte degli ex magazzini del mercato ittico in un ampio open space su due livelli con doppie altezze che permettono di comprendere tutto lo spazio in un solo sguardo. Le numerose aperture conferiscono grande luminosità modulabile in funzione delle esigenze espositive. Le partizioni interne e i collegamenti verticali sono rivestiti in lamiera color corallo dando intensi accenti di colore e design contemporaneo. Al piano superiore sarà presente una sala immersiva fulcro del percorso espositivo progettato con un approccio multimediale; il visitatore viene cioè immerso nel racconto attraverso filmati, narrazioni e oggetti che rendono particolarmente coinvolgente e piacevole la visita. Troviamo inoltre un’area open con allestimento flessibile per incontri, presentazioni, laboratori didattici per le scuole ma anche spazio di studio e coworking per i giovani.

  • Cosa si può aspettare chi visita questo luogo?

I due edifici recuperati costituiscono un portale cittadino reale e virtuale sul territorio. Chi visita questi luoghi, fortemente connessi tra di loro, può aspettarsi un’esperienza immersiva nella storia e nelle tradizioni di Goro. L’allestimento espositivo è progettato per guidare il visitatore attraverso la narrazione della città. Le stanze immersive, monitor interattivi, proiettano storie e immagini che raccontano il passato e il presente del territorio, offrendo un’esperienza coinvolgente e educativa. Il percorso espositivo dedicato a Milva celebra l’artista nata a Goro, onorando la sua eredità culturale.

Gli spazi interni ed esterni sono stati progettati anche per offrire agli abitanti un luogo di incontro, di relax per attività in condivisione destinate a tutte le età.

Il visitatore, che sia turista o residente, si troverà così avvolto in un ambiente che unisce passato e presente, tradizione e innovazione, offrendo una comprensione profonda e appassionata del territorio locale.